Da sempre incuriosita dal mondo artistico, dalle risonanze tra discipline, dalla meditazione e dalla psicologia, mi sono imbattuta negli studi di Jung sui Mandala e ne sono rimasta affascinata.
Non mi interessa in questa sede approfondire lo studio di diversi pensatori su questo tema, piuttosto mi preme raccontare la mia personale esperienza e l'innamoramento che ne è scaturito immediatamente.
Studiando, disegnando, sperimentando ho compreso intimamente come la forma mandalica corrisponda al tessuto della vita, della natura, del sentire, del cosmo stesso.
E' entusiasmante ricercare tracce, visibili all'occhio, in ogni luogo naturale, culturale o sacro che sia.
Posso darmi alla pazza gioia negli esempi: una pigna, una stella marina, una primula, un gorgo, una stella... sono tutti di forma mandalica.
Possiamo anche addentrarci nel microcosmo e individuare: l'iride degli occhi, la conformazione delle cellule, degli atomi, delle sinapsi, del grembo materno, della testa...
Il Mandala è un cerchio, è uno sviluppo geometrico, è una perfezione naturale.
Agirlo, costruirlo, colorarlo, compenetrarlo mi consente di portare armonia nel mio sentire, senza troppo pensiero e senza troppa intenzione, posso inoltrarmi nel mio inconscio e dare una ripulitina, un'ordinata al mio sentire, al mio essere nel mondo.
Il Mandala non è solo un cerchio, è in prima istanza un centro... e nel centro ci sono io.
Disegnare i mandala mi consente di propagare, tingere, armonizzare il mio sè.
La Meditazione, invece e anche, mi consente di appropriarmi della mia integrità esistenziale donandomi quanto di più prezioso ogni uomo possa avere: il presente.
Dedicare qualche momento, nell'arco della giornata, alla meditazione favorisce il pensiero positivo, la forza e l'integrità di sè. Bastano anche pochi minuti (e più lo si fa meno complicato diventa accedervi).
Da questi pensieri nasce il "Laboratorio di Mandala Meditativo": il mandala è uno strumento ideale per la meditazione, ci si addentra nel proprio giardino interiore come fosse una danza di colori e forme, lo si abita e trasforma, mantenendosi in un assoluto qui e ora, un presente che ci riguarda intimamente.
E poi? Cosa me ne faccio dei Mandala?
Niente. Posso distruggerli, posso incorniciarli... oppure posso ordinarli come fosse un album fotografico della mia anima, al quale posso accedere solo io stesso, perchè sono l'unico che riconosce, in quel particolare disegno, il mio sentire espresso nel momento in cui l'ho realizzato.
Sembra complicato ma non lo è.
In questo Atelier ci si avvicina a qualche esercizio di meditazione, ma in particolare si impara ad apprezzare lo straordinario potere dei Mandala nella propria vita.
Un potere calmante, che mette ordine, che accompagna...
A Martedì alterni dalle 18.00 alle 20.00 in Corte Dalì
Daniela Merlino
Pedagogista e Mamma felice


